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Amu Darya
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L'mwcqĀmū Daryācite-ref-2[N 1] (mwdgin persiano آمودریا, dove mwdwDaryā vuol dire "mweamare" e mweqĀmū "mwegfiume"; mwewin uzbeco mwfaAmudaryo; mwfqin tagico Амударёmwfg?; mwfwin pashtu آمو سيند, Āmú Sínd) è il fiume più lungo dell'mwgaAsia centrale. La sua lunghezza totale è di 2650 chilometricite-ref-3[2] ed è navigabile per oltre 1450 chilometri. Nell'antichità classica, era conosciuto con il nome di Ὦξος (Oxos) in mwhqgreco e mwhgOxus in mwhwlatino, mentre la sua denominazione era mwiain arabo جَـيْـحُـوْن?, Jayḥūn.
Contents
• Percorso
• Regime
• Note
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Percorso
La sorgente si trova nelle montagne del mwjqPamir. Inizialmente prende il nome di fiume mwjgPamir, parte da Zorkul, scorre verso est fino a Ishtragh. Lì gira verso nord e poi verso est nord-ovest attraverso l'mwkqHindu Kush con il nome di mwkgmwkwPanj, marcando il confine tra mwlaAfghanistan e mwlqTagikistan e successivamente quello tra Afghanistan e mwlgUzbekistan per circa 200mwlw km, fino a passare da mwmaTermez. Segue il confine tra Afghanistan e mwmqTurkmenistan per altri 100mwmg km prima di entrare in Turkmenistan presso mwmwKerki.
Come mwnqĀmū Daryā, il fiume scorre attraverso il Turkmenistan da sud a nord, passando mwngTürkmenabat e segnando il confine tra Turkmenistan ed mwnwUzbekistan da Khalkabad. Si divide poi in molti corsi d'acqua che formavano il mwoqdelta che sfociava nel mwoglago d'Aral, passando mwowUrgench, mwpaDaşoguz e altre città, ma, a causa dell'abbassamento del livello del lago il fiume ora non riesce a raggiungerlo e si perde nel deserto; attualmente uno dei più grandi rami del delta, dopo aver irrorato le campagne limitrofe, confluisce nel mwpqlago mwpgSarygamysh situato a sud-ovest del lago d'Aral.
Il restringimento del lago d'Aral, iniziato alla fine degli mwqaanni cinquanta, è dovuto anche alla diminuzione della portata dell'Amu Darya, dovuta, in particolare, all'uso della sua acqua per mwqqirrigazione. Il più grande dei canali che deviano l'acqua dell'Āmū Daryā è il mwqgcanale del Karakum. Questo canale, che corre dall'Āmū Daryā fino al mwqwMar Caspio attraverso il Turkmenistan, è il principale responsabile della carenza d'acqua che il fiume patisce nel suo delta. Esso è infatti il più grande canale artificiale di irrigazione al mondo per portata d'acqua. Progettato negli mwraanni quaranta, i suoi lavori non iniziarono prima del mwrq1954.
Regime
A differenza della maggior parte dei corsi d'acqua, l'Āmū Daryā è caratterizzato da due periodi di piena invece di uno: una piena in mwsaprimavera, fra aprile e maggio dovuta allo scioglimento delle nevi, la seconda ha inizio in giugno e prosegue nei mesi estivi, è alimentata dalle acque di scioglimento dei mwsqghiacciai per il calore estivo. Talvolta le due piene possono susseguirsi indistintamente, portando a 5 mesi consecutivi di piene. Il fiume in alcuni tratti raggiunge una ampiezza di 1.600 metri, depositando fertili sedimenti lungo le sue sponde.
L'attuale diminuzione della sua portata d'acqua rispetto a tempi passati è dovuta, oltre al prelievo tramite canali per l'irrigazione delle colture agricole, anche alla distruzione per opera dell'uomo delle caratteristiche foreste che crescono rigogliose lungo le sue rive, chiamate mwswtugai, formate da canneti, alberi e arbusti molto fitti, talvolta impenetrabili e larghe dagli 800mwta m ai 3mwtq km. Dove i tugai sono intatti, essi svolgono un'importante funzione di consolidamento delle rive essendo ben radicati, in questo modo impediscono all'acqua del fiume di spandersi nel deserto, mantenendola nell'alveo.
Portate medie mensili
Portata media mensile (in m³/ sec)
Stazione idrometrica: Chatly (1931-1973)
Fonte:
Amu-Darya Basin - Station: Chatly
,
UNH/GRDC
Testimonianze storiche
Documenti storici affermano che in differenti epoche il fiume è sfociato nel lago d'Aral (da sud), nel mwugMar Caspio (da est) o in entrambi, così come il mwuwSyr Darya (chiamato mwvaJaxartes dagli antichi Greci). Nel mwvqV secolo a.C., mwvgErodoto scriveva: "mwvwIl fiume di per sé ha 40 rami; ad eccezione di uno che si getta nel Mar Caspio, tutti gli altri si perdono nelle sabbie."cite-ref-4[3]cite-ref-5[4] A testimonianza che un tempo confluiva nel mar Caspio attraverso un letto oggi asciutto chiamato mwyaUzboj occidentale. Nel mwyqIV secolo a.C., l'esercito di mwygAlessandro Magno impiegò cinque giorni e cinque notti per attraversare il fiume. Lo storico e geografo greco mwywStrabone descriveva l'Āmū Daryā come il più importante corso d'acqua dell'Asia centrale, il cui ramo principale sfociava nel lago d'Aral.
Affluenti principali
• Daryā aye Panj, che scorre in Afghanistan e segna il punto in cui il Pjandž diventa Amu Darya;
• mwaaZeravšan, che scorre in Tagikistan e Uzbekistan;
• Surhob, che taglia da nord a sud in Tagikistan;
• mwawVachš, al confine tra Uzbekistan e Tagikistan.
Note
Annotazioni
cite-note-2N 1. ↑ anche mwdaAmudarja, mwdqAmudar'ja, mwdgAmu dar'ja, mwdwAmudarya, mweaAmudar'ya
Fonti
cite-note-11. mwgaEnciclopedia Britannica mwgqAmu Darya
cite-note-32. ↑ mwhqEnciclopedia geografica mondiale A-I. Corriere della Sera-Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1995, p. 65
cite-note-43. ↑ Erodoto, mwiqLe Storie I, 202.
cite-note-54. ↑ mwjqErdosy, M., R. Talbert, S. Gillies, T. Elliott, J. Becker, mwjgmwjwPlaces: 59969 (Oxus (river)), su mwkapleiades.stoa.org, Pleiades. mwkqURL consultato il April 15, 2015 3:45 am.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• Deserti e montagne dell'URSS, le grandi distese selvagge, capitolo 4° "il colore del Paradiso", Arnoldo Mondadori Editore, gennaio 1984.